Associazione

GRUPPO AGESCI SCOUT BRANCALEONE 1

Descrizione
GRUPPO AGESCI SCOUT BRANCALEONE 1 Il Progetto Educativo del Gruppo si fonda sui documenti fondamentali dell'Agesci: il Patto Associativo con le sue tre scelte (cristiana, scout e politica) e i quattro punti di Baden-Powell, il fondatore degli Scout, (formazione del carattere, salute e forza fisica, abilità manuale, servizio al prossimo). L'obiettivo dei capi, attraverso un uso intelligente del metodo, è formare ragazzi e ragazze verso la "Partenza", condividendo collegialmente la responsabilità educativa di ciascuno, perché tutta la Comunità Capi sia coinvolta nella crescita del gruppo. Capi Gruppo Giuseppina Laura Sculli: 333 535 5345, giuseppinascilli@gmail.com Manuel Antonio Crea: 348 653 3309, manuelcrea01@gmail.com RIFLESSIONI SULLA “SCELTA SCOUT “ Nei ragazzi di tutte le età osserviamo un forte bisogno di mettersi in gioco e scoprirsi attraverso esperienze nuove e avventurose. Siamo convinti che lo scoutismo, con il suo metodo, offra proprio questo in modo unico. I nostri impegni educativi • Equilibrio educativo: Vogliamo trovare un giusto bilanciamento tra la proposta del metodo scout e il bisogno dei ragazzi di dare spazio alla loro esuberanza. • Il gioco come strumento: Per i lupetti (branca L/C), il gioco deve insegnare il rispetto delle regole e degli altri. Per gli esploratori (branca E/G), il gioco assume una funzione educativa più strutturata e consapevole. • Il valore degli spazi vuoti: Diamo importanza ai momenti in cui sono i ragazzi a proporre e scegliere individualmente. Non si tratta di pause improvvisate, ma di tempi organizzati e regolari pensati per lasciare spazio alla loro iniziativa. • Il rapporto con la tecnologia: I ragazzi sono molto legati ai dispositivi digitali e faticano a relazionarsi, guardandosi negli occhi. Per questo vogliamo: Insegnare che "ciò che si è" conta più di "ciò che si fa vedere"; Usare la tecnologia con intelligenza, senza esserne dominati; Promuovere la correzione fraterna e l'essenzialità come strumenti di crescita. L'obiettivo finale è costruire una comunità in cui ci si relazioni in modo autentico e senza filtri, scoprendo la bellezza dell'altro, non solo esteriore, ma nella sua interezza. RIFLESSIONI SUL VALORE DEGLI ALTRI Il nostro gruppo è nato in un territorio dove lo scoutismo era completamente sconosciuto, sia ai ragazzi che alle famiglie. In questo scenario, gli “altri” sono stati tutto. Cosa ha significato l'incontro con le altre realtà Per i ragazzi: Vedere, toccare con mano e confrontarsi con altri gruppi (Melito, Reggio Modena, Candelora) è stato fondamentale. Attività come il torneo di PallaScout e le uscite insieme hanno fatto scoprire loro di non essere soli. Per i capi: Abbiamo scoperto che i nostri dubbi, problemi e bisogni non riguardano solo noi, ma tutta l'associazione. E questa consapevolezza ci ha reso forti: nulla ci impedisce di essere gruppo. I nostri impegni Come gruppo: Cercheremo il confronto con i gruppi vicini durante tutto l'anno, nonostante le difficoltà logistiche. Siamo consapevoli che è proprio l'appartenenza all'associazione a renderci “famiglia” e a permetterci di arrivare fino a qui. Come capi, a livello personale, ci impegniamo a partecipare, per quanto possibile, agli incontri proposti dall'associazione, nonché a sviluppare la nostra formazione. RIFLESSIONI SULLA CRESCITA SPIRITUALE E CIVICA DEI RAGAZZI Come educatori, sentendoci parte integrante della comunità locale, riteniamo prioritaria la crescita spirituale dei ragazzi, consapevoli che la famiglia è il primo luogo di questo percorso e disponibili ad affiancarla in tale compito. I giovani affidati a noi hanno un profondo bisogno interiore e crediamo sia nostro compito guidarli, attraverso esperienze significative, in un cammino che stimoli la loro ricerca spirituale. Il nostro obiettivo è insegnare loro che l'accoglienza, il rispetto e il perdono sono valori fondamentali che ci uniscono, procurano gioia e semplicità nell'incontro autentico con gli altri, sono il senso più profondo della vita. Infine, In un territorio dove il senso civico è spesso carente, lo scoutismo può aiutare i ragazzi a sviluppare coscienza sociale e amore per il proprio paese, imparando a guardare con occhio critico ai beni comuni. Da quando l'Amministrazione Comunale si è stabilizzata, la collaborazione è cresciuta e il gruppo è diventato un punto di riferimento per attività di educazione ambientale, come la pulizia delle spiagge e la riqualifica del territorio. BREVE STORIA DEL GRUPPO DI BRANCALEONE Tutto inizia nel settembre 2014, quando il parroco di Brancaleone, Padre Angelo Battaglia, decide di portare il metodo scout in paese. Forte della sua esperienza nell'Agesci, riunisce un gruppo di giovani per presentare il progetto. A novembre 2014 parte l'avventura con il Branco Waingunga (per i bambini dai 6 agli 11 anni). Il nome, ispirato al fiume del "Libro della Giungla", simboleggia lo scorrere del tempo e della vita della comunità, come il fiume Giordano. Il successo è immediato: le adesioni crescono rapidamente, dimostrando il bisogno del territorio di attività per i giovani. Nella primavera del 2015, in via sperimentale, nasce il Reparto Pegaso (per gli 11-16 anni). Il nome richiama la costellazione più visibile nel cielo di Brancaleone. Inizialmente la partenza è stata più faticosa, a causa della mancanza di esperienza dei ragazzi più grandi, ma la situazione si è consolidata dal 2016 con l'arrivo dei primi lupetti cresciuti nel branco. Oggi il Reparto conta 21 ragazzi e il Branco 14. Per garantire una solida formazione, dal 2016 gli educatori, guidati da Padre Angelo, iniziano un tirocinio ufficiale con il gruppo "Reggio Calabria 3". Questa collaborazione, seguita in particolare dalla capo gruppo Antonella Pietrafesa fino al luglio 2018, permette ai capi di Brancaleone di formarsi, partecipando a campi di formazione nel 2017 e nel 2018. Il 28 ottobre 2018, durante un'assemblea di zona, viene ufficializzata la nascita del Gruppo Brancaleone 1, con capi gruppo Giuseppina Laura Sculli e Daniele Campolo. Il censimento ufficiale dei capi avviene però solo nel 2019. Nonostante le difficoltà del Covid, che ha ridotto le iscrizioni, il gruppo si è ripreso rapidamente, raggiungendo e superando i numeri precedenti (23 lupetti nel 2021-2022 e 22 esploratori nel 2023). La formazione è proseguita fino all'ultimo Campo di Formazione Metodologica (CFM) nell'aprile 2024. Oggi, i capi gruppo sono sempre Giuseppina Sculli e Daniele Campolo. Le unità sono guidate da Manuel Crea e Antonina Genovesi (Branco) e da Giuseppina Sculli e Domenico Votano (Reparto). Da tre anni è attivo anche il Clan "Tartaleone" (19-21 anni), composto da 4 ragazzi che partecipano alla vita del Clan "Ciccio Emanuele" del RC3, in attesa di crescere. Con dedizione, portano alto il nome del gruppo, organizzando uscite sul versante ionico. Attualmente gli Assistenti Ecclesiastici sono i parroci del territorio: Don Vladimiro Calvari e Don Ivan Iacopino.

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